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FINALE U16 ELITE: LA STORIA DI UN LUNGO VIAGGIO

Riccione, 10/06/2018

Sono trascorsi alcuni giorni dalla splendida vittoria dei nostri U16 Elite nella finale del campionato regionale. Passata la sbornia, passata, ma non troppo, l’euforia, il primo pensiero va ai nostri ragazzi che sono stati veramente bravi.

Il campionato è stato tostissimo ed equilibratissimo, sia nella 1° che nella 2° fase.

Nella 1° fase non eravamo partiti benissimo e al termine del girone di andata eravamo solo 6°, a 4 punti dal 4° posto che era l’ultimo utile per accedere alla 2° fase. Come attenuante, in diverse partite la fortuna non ci aveva aiutato affatto e, tra le altre, avevamo finito per perdere veramente di poco con Correggio, Poviglio e SBF Ferrara (rispettivamente di 2, di 1 e all’overtime di 4).

Iniziamo il girone di ritorno vogliosi di riprenderci sul campo quello che ci aveva negato la fortuna e vinciamo a Vignola (che poi vincerà il girone). Alé inizia la riscossa. Pensiamo. Invece arriva il Natale. Qualche panettone di troppo e perdiamo meritatamente in casa con una tosta Faenza. Tutto da rifare. Solo che la sconfitta, anche se meritata, ha veramente dato la scossa a tutta la squadra. Che non ha quasi più perso un colpo. Solo con la nostra bestia nera Masi.

Nel frattempo (alla fine sarà una fortuna) il nostro girone si è rivelato combattutissimo, con tante squadre indietro in classifica che hanno iniziato a portare via punti alle squadre più avanti. Morale: la classifica si è accorciata tantissimo. Così infilando tante belle vittorie (alla fine saranno ben 8 su 10 gare del girone di ritorno) siamo riusciti a tornare in corsa per il passaggio del turno.

Verso la fine del girone, ci siamo trovati a giocare a Bologna con la Salus una partita da dentro o fuori per entrambe. Chi avesse perso quasi sicuramente sarebbe rimasto fuori dalla 2° fase. Ed è stata una partita tostissima vinta in rimonta nell’ultimo 4°quarto dopo che la Salus era stata avanti quasi tutta la partita.

Ma il passaggio del turno ce lo siamo giocati definitivamente alla penultima di campionato nella emozionante partita vinta all’overtime a Ferrara con la SBF. Un’altra partita da dentro o fuori, decisiva per entrambe e giocata punto a punto per 45 minuti. Una vittoria di carattere che ci ha aperto matematicamente le porte al passaggio del turno. Invece la tosta SBF non accederà ai playoff e si “consolerà” vincendo il Trofeo Emilia Romagna, a testimonianza del proprio valore.

Come detto, classifica cortissima con noi che siamo arrivati 4° (per classifica avulsa) a soli 2 punti dalla 1°. Un’inezia. Un tiro libero in più e saremmo addirittura arrivati noi al 1° posto.

Le vittorie con la Salus e con SBF sono state solo alcune di una lunga serie di partite giocate punto a punto in tutto il campionato. In particolare nella 2° fase di campionato, l’intergirone di playoff, su 8 gare disputate ben 5 si sono decise nel finale (2 addirittura all’overtime). Infatti l’intergirone di playoff prevedeva che le prime 4 squadre del girone B incontrassero tutte le prime 4 del girone A. E tante partite sono state al cardiopalma.

Abbiamo iniziato in casa con Santarcangelo (vinta di 5) per continuare a Reggio Emilia (vinta di 5 all’overtime).

Passaggio a vuoto a Monte San Pietro e pronto riscatto con Vis Ferrara.

Poi nuova gara giocata punto a punto a Santarcangelo e persa a causa di un canestro realizzato dagli avversari probabilmente a tempo scaduto. Canestro che alla fine si rivelerà decisivo per definire la classifica dell’intergirone. Dopo questa sconfitta ci siamo trovati 4° in classifica (quindi fuori dal passaggio del turno) dietro a Santarcangelo, Reggio Emilia e Monte San Pietro. Ma con queste ultime 2 dovevamo ancora rigiocarci e sapevamo che vincendo saremmo potuti tornare in corsa per la finale. Visto però come erano andate le partite all’andata (una vinta all’overtime e l’altra persa), la cosa non era del tutto scontata.

Con Reggio Emilia, super motivati dalla cocente sconfitta subita solo 4 giorni prima a Santarcangelo, abbiamo giocato la partita perfetta. Tanta grinta. Tanta difesa. Tanti aiuti. E soprattutto ci entravano tutte. Alla fine chi tirava da 3 la metteva. Una cosa mai successa prima. Bravissimi.

Con Monte San Pietro ci siamo trovati a giocare l’ennesima partita da dentro o fuori, decisiva per entrambe per il passaggio del turno. Partita che abbiamo aggredito benissimo nei primi 2 quarti. La gara sembrava alla nostra portata, solo che poi ci siamo bloccati e abbiamo concesso uno 0-19 agli avversari e ci siamo così trovati a -12 a 3 minuti dalla fine. In tribuna pensavamo che il campionato fosse oramai finito. Lo stesso coach Ferro, che a quel punto aveva chiamato timeout per dare una scossa alla squadra, ammetterà in seguito che lo aveva fatto senza troppa convinzione. Invece i nostri ragazzi, dimostrando veramente tanta tanta grinta, con una rimonta strepitosa sono riusciti ad impattare la partita e a vincerla meritatamente all’overtime. Fantastici. Un partitone sotto gli occhi dei ragazzi di Santarcangelo che erano venuti a studiare noi e Monte San Pietro in vista della finale (perché al 99,9% la vincente di quel giorno sarebbe stata quella che si sarebbe qualificata con loro).

Grazie a questa vittoria ci siamo portati al 2° posto in classifica, ma non era ancora finita. Era rimasta ancora una gara da vincere per passare il turno. Ma poteva non essere sufficiente, per il gioco degli scontri diretti, se Reggio Emilia avesse perso con il Masi. Invece Reggio Emilia, pur oramai eliminata da Monte San Pietro che aveva vinto la sera prima, ci ha tenuto a vincere per chiudere bene il proprio campionato. Per nostra fortuna.

Siamo così andati a Ferrara per cercare la vittoria che ci avrebbe portato in finale. Solo che i nostri ragazzi probabilmente hanno pagato la tensione e il peso per l’importanza della partita (conoscevamo già da 2 giorni tutti i risultati delle altre gare). Mentre la Vis Ferrara, che non aveva nulla da perdere perché oramai eliminata dal passaggio del turno, ha giocato una gran partita perché ci teneva a chiudere bene il campionato di fronte al proprio pubblico. E ci ha fatto soffrire veramente tanto nell’ennesima gara giocata punto a punto. Gara che siamo riusciti a vincere, di poco, solo nel finale. Alla fine é stata una gran liberazione. Ma che fatica. E che tensione. Quello di quest’anno di certo non è stato un campionato per deboli di cuore.

Alla fine in classifica nell’intergirone di playoff siamo arrivati 2° a 2 punti da Santarcangelo. E siamo arrivati a pari punti ma davanti per classifica avulsa ai campioni in carica di Monte San Pietro e a Reggio Emilia. Come si vede il famoso canestro forse non valido assegnato a Santarcangelo è risultato determinante per stabilire la classifica finale. Infatti, se non fosse stato assegnato, noi e Santarcangelo ci saremmo scambiati la posizione solo che per classifica avulsa in finale ci saremmo trovati con Monte San Pietro anziché con Santarcangelo. E saremmo dovuti andare a giocare la finale in campo neutro forse a Forlimpopoli o a Faenza. Alla fine é stato molto meglio la più vicina Carim per favorire la presenza del caloroso e numeroso pubblico venuto a Rimini ad assistere alla partita.

E siamo cosi arrivati al 3 Giugno. Alla finale con gli Angels. Finale che ci ha sempre visto avanti e che nel 2° tempo abbiamo ampiamente dominato andando a vincere 51-69 e conquistando meritatamente il Titolo Regionale U16 Elite. Il massimo trofeo che una squadra riccionese avesse mai vinto prima.

Che splendido viaggio. Ricchissimo di emozioni. Segnato da alcune delusioni cocenti ma anche da tante belle soddisfazioni. Prima fra tutte quella di esserci ripresi meritatamente sul campo quello che la sfortuna ci aveva tolto ingiustamente per strada. I ragazzi hanno disputato un super playoff e la vittoria in finale è stato il giusto coronamento di una stagione molto impegnativa (quante trasferte da Bologna in su). I ragazzi e i coach Ferro e Macho ci hanno sempre creduto e non hanno mai mollato e si sono meritati al 100% l’eccezionale traguardo raggiunto.

Bravi Dolphins.

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